LA DIRITTA VIA 7 / Le ragioni dell’ira

Umberto Boccioni, Rissa in Galleria [particolare]

La settimana puntata della mia rubrica “La diritta via”, l’articolo è uscito su “Il Riformista” giovedì 25 marzo, in occasione delle celebrazioni del Dantedì – Tra “sudice onde” Virgilio e Dante giungono in una palude mortifera, piena di “fummo” che impedisce la vista. Ci sono “genti fangose in quel pantano”. I dannati sono nudi, immersi nella melma e con il volto corrucciato; si percuotono con le mani, con il petto, con i piedi e si sbranano a vicenda dilaniandosi le carni a forza di morsi. 

L’anime di color cui vinse l’ira”. Virgilio svela a Dante l’identità dei dannati del quinto girone dell’inferno: gli iracondi, coloro che sono stati “vinti” dall’ira, uno dei sette peccati capitali. Per contrappasso, all’inferno sono consumati dalla loro stessa ferocia, smembrati dalla loro stessa furia. 

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