Ennio Morricone e la voce della nostalgia

Schermata 2020-07-11 alle 08.07.12Articolo uscito su “Il Riformista” di sabato 11 luglio 2020 – Salvatore (interpretato magnificamente da Jacques Perrin) – un regista siciliano di successo, trapiantato a Roma da trent’anni – scopre che l’amico d’infanzia Alfredo è morto. Da qui parte un lunghissimo flashback che ci riporta nel secondo dopoguerra, in una Sicilia onirica e premoderna. Il piccolo Totò vive a Giancaldo, un paesino immaginario che assurge a luogo della memoria e del ricordo di un mondo perduto e schiacciato dal progresso.

nuovo-cinema-paradiso-oscar-30-anni-fa-copiaNon tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere. Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti. Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare, non ti faccio entrare a casa mia. O’ capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del paradiso quando eri picciriddu” aveva detto Alfredo, ormai cieco dopo l’incendio del Nuovo Cinema Paradiso, al giovane Totò restio a lasciare la sua terra natia, l’immobile e bellissima Sicilia. Quando finalmente si convince a salire sul treno, partono note del brano di Ennio Morricone Infanzia e maturità.

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POPSOPHIA 2020: il primo festival italiano dopo il lockdown

IL SUCCESSO DI REALISMO VISIONARIO

RIPARTIRE DALLA CULTURA? SI PUÒ, SI DEVE
Bilancio positivo per il Festival pesarese

COMUNICATO STAMPA – “Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita”. Popsophia non poteva che utilizzare il pensiero di Federico Fellini per tracciare il bilancio di Realismo Visionario, la prima rassegna in Italia con pubblico dopo il Covid-19.

3 luglio - pubblico serale

In scena a Pesaro dal 2 al 5 luglio, in una città profondamente colpita dall’emergenza sanitaria, il Festival del Contemporaneo è uscito dallo storytelling asfissiante della pandemia, per tornare a dialogare dal vivo. Tutti gli ospiti hanno ragionato con lucidità e speranza sui possibili scenari che si celano nel nostro futuro.

Una partita tosta, viste le difficoltà nel garantire la giusta fruizione degli eventi nel post-coronavirus. È stata una rassegna segnata da un “regime di sanificazione”, ma è stato forse il Festival più intimo di Popsophia.

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La filosofia di Dylan Dog secondo Giulio Giorello

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Articolo in memoriam di Giulio Giorello (scomparso il 15 giugno 2020) uscito su “Il Riformista” del 27 giugno 2020 – Scoprii casualmente, dopo averlo conosciuto in un’occasione accademica durante i miei studi universitari, che quello che per me era il prof. Giorello – blasonato filosofo della scienza e stimato docente universitario – era un appassionato e onnivoro lettore dei fumetti, oltre che una persona di rara umanità e di straordinaria cultura.

Nel 2011, in occasione della prima edizione del mio festival Popsophia, lo chiamai – non senza un po’ del timore reverenziale che si ha per i veri Maestri – per invitarlo a cimentarsi in un’operazione squisitamente antiaccademica: tratteggiare un ritratto pop filosofico di quello che, per me, era il vero “pensatore del sospetto” del mondo dei fumetti nostrani, Dylan Dog. Pensavo storcesse il naso all’idea di intervenire sulla filosofia dell’indagatore dell’incubo.

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POPSOPHIA 2020: Realismo Visionario

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COMUNICATO STAMPA – Torna Popsophia, il festival nazionale della Filosofia del Contemporaneo si terrà a Pesaro dal 2 al 5 luglio 2020Realismo Visionsario: questo il tema della decima edizione che sarà dedicata al maestro del cinema Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita. Popsophia e il territorio di Pesaro raccolgono la sfida culturale dei tempi difficili che stiamo vivendo volgendo uno sguardo visionario alla realtà come possibilità per immaginare scenari alternativi e, così, ripartire.

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Appunti dalla catastrofe – decima puntata

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Decima e ultima puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista”. L’articolo di sabato 6 giugno – “Straordinaria non è vero? E niente dialoghi, a noi non occorrevano i dialoghi. Bastava il volto! E dove, dove sono i volti di un tempo? Forse uno, la Garbo. Ah, questi idioti produttori, questi imbecilli, dove hanno gli occhi? Hanno dimenticato cosa vuol dire essere una Diva. Io glielo insegnerò, perché io trionferò ancora!”. Norma Desmond urla queste frasi furibonda. In uno scenario sufficientemente decadente e gotico, illuminata dal fascio di luce intermittente del proiettore e circondata da una nuvola di fumo, lancia il suo grido disperato, reclama il proprio diritto ad essere ricordata.

Una delle scene memorabili di Sunset Boulevard, il film capolavoro di Billy Wilder che compie settant’anni e non è invecchiato di un giorno.

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“Gli eroi sono stanchi. Omaggio a Clint Eastwood” – SPETTACOLO ONLINE

Il primo Philoshow Web di Popsophia, in onda il 31 maggio 2020 per celebrare i novant’anni di una leggenda del cinema americano: Clint Eastwood. Un vero e proprio spettacolo online dal Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Dieci filosofi e giornalisti indagano i titoli più importanti della carriera dell’attore-regista americano, gli interventi sono accompagnati da clip iconiche tratte dalla sua cinematografia e da brani eseguiti dal vivo dal pianista dell’ensemble musicale di Popsophia.

Con gli interventi di: Massimo Arcangeli, Angela Azzaro, Gianluca Briguglia, Cesare Catà, Umberto Croppi, Umberto Curi, Riccardo Dal Ferro, Lucrezia Ercoli, Donatella Ferretti, Marco Fioravanti, Ilaria Gaspari, Riccardo Minnucci, Simone Regazzoni, Salvatore Patriarca, Gianluca Pierini.

Buon compleanno Clint Eastwood!

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Articolo uscito su Il Riformista di sabato 30 maggio 2020 – “Alla fine della mia vita diranno: Era l’uomo arrivato dal nulla… Se n’è andato come è venuto”. Clint Eastwood – il volto dello straniero senza nome, l’eroe-fantasma venuto dal nulla e tornato nel nulla – compie novant’anni, ma non sembra intenzionato a scomparire.

Il 31 maggio del 1930 nasceva una leggenda della storia del cinema, l’ultimo dei classici viventi, capace di risimbolizzare all’infinito i generi tradizionali e fondativi del paradigma occidentale, dall’epopea western alla tragedia greca.    Continua a leggere

Vincere l’odio – presentazione del libro

odio copertina MERCOLEDì 26 MAGGIO
ORE 18.00
conferenza stampa di presentazione
in streaming dai social
di Popsophia e di Matteo Ricci 

VINCERE L’ODIO
PRIMA E DOPO IL CORONAVIRUS

interverranno:
Matteo Ricci
sindaco di Pesaro e presidente ALI
Gianrico Carofiglio
scrittore ed ex magistrato
Lucrezia Ercoli
direttrice artistica di Popsophia

Modera
Micaela Vitri – giornalista

Appunti dalla catastrofe – nona puntata

Nona puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista”. L’articolo di martedì 26 maggio

“Credo che la vita ci sembrerebbe improvvisamente deliziosa, se fossimo minacciati dalla morte come voi dite. Pensate, in effetti, quanti progetti, viaggi, amori, studi, lei – la nostra vita – tiene in stato di dissoluzione, invisibili alla nostra pigrizia che, sicura del futuro, li rimanda senza tregua. Ma se tutto questo rischia di essere per sempre impossibile, come ridiventerebbe bello! Ah! Se solo il cataclisma per questa volta non avesse luogo, non mancheremo di visitare le nuove sale del Louvre, di gettarci ai piedi della signorina X, di visitare le Indie”. 

Con queste parole Proust risponde alla domanda posta dal quotidiano francese “L’intransigeant” nell’agosto del 1922: : “Uno scienziato americano annuncia la fine del mondo, o almeno la distruzione di una così vasta parte dei continenti, e in maniera così improvvisa, da rendere certa la morte per milioni di esseri umani. Se questa divenisse certezza, quali ne sarebbero, a parte il vostro, gli effetti sull’attività degli uomini tra il momento dell’acquisizione di tale certezza e il minuto del cataclisma? Infine, quanto a voi personalmente, che cosa fareste prima dell’ultima ora?”