Appunti dalla catastrofe – nona puntata

Nona puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista”. L’articolo di martedì 26 maggio

“Credo che la vita ci sembrerebbe improvvisamente deliziosa, se fossimo minacciati dalla morte come voi dite. Pensate, in effetti, quanti progetti, viaggi, amori, studi, lei – la nostra vita – tiene in stato di dissoluzione, invisibili alla nostra pigrizia che, sicura del futuro, li rimanda senza tregua. Ma se tutto questo rischia di essere per sempre impossibile, come ridiventerebbe bello! Ah! Se solo il cataclisma per questa volta non avesse luogo, non mancheremo di visitare le nuove sale del Louvre, di gettarci ai piedi della signorina X, di visitare le Indie”. 

Con queste parole Proust risponde alla domanda posta dal quotidiano francese “L’intransigeant” nell’agosto del 1922: : “Uno scienziato americano annuncia la fine del mondo, o almeno la distruzione di una così vasta parte dei continenti, e in maniera così improvvisa, da rendere certa la morte per milioni di esseri umani. Se questa divenisse certezza, quali ne sarebbero, a parte il vostro, gli effetti sull’attività degli uomini tra il momento dell’acquisizione di tale certezza e il minuto del cataclisma? Infine, quanto a voi personalmente, che cosa fareste prima dell’ultima ora?”

Appunti dalla catastrofe – ottava puntata

Terry_Gilliam_Brazil_1985_Photos_03-e1549445682438

Ottava puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista” durante i giorni della quarantena per l’emergenza COVID-19. L’articolo di giovedì 14 maggio – “In virtù dei poteri a me conferiti dall’articolo 47, paragrafo 7, comma 16 dell’Ordine del Consiglio dichiaro che il signor Tuttle Archibald è stato convocato dal Ministero dell’Informazione per essere interrogato e dovrà accollarsi le spese procedurali come specificato dall’Ordine del Consiglio RB/CZ/907/X”.

Irrompe – sfondando il soffitto, come in una studiata operazione antiterrorismo – una squadra armata di agenti del governo, mentre la famiglia Buttle è intenta a festeggiare tranquillamente il Natale in un modesto appartamento di periferia.

Continua a leggere

Come fare cultura in quarantena? Mercoledì 29 aprile

IMGQuarantena.png

School of Humanities – Università Ca’ Foscari di Venezia

Come fare cultura in quarantena?

LEZIONE ON LINE – 29 aprile ore 14.30 – 15.30

 QUI LE ISCRIZIONI

L’emergenza Coronavirus impone al mondo della cultura – in particolare al settore che riguarda le mostre, i festival culturali e gli eventi dal vivo – un ripensamento radicale. Quali strade hanno intrapreso i protagonisti del settore, in Italia e nel mondo, in queste settimane di quarantena? Quali nuove strategie si possono mettere in campo per fronteggiare la lunga fase di transizione dei prossimi mesi? La sfida è g-local: coniugare un’accelerazione decisiva del percorso di digitalizzazione e virtualità alla promozione e alla valorizzazione delle risorse locali e delle specificità del territorio.

A cura di Lucrezia Ercoli, docente di Storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, è esperta dell’industria della cultura e degli eventi culturali. È direttrice del Festival Popsophia. Filosofia del contemporaneo che si svolge ogni anno nelle Marche e che raduna migliaia di spettatori e partecipanti.

All’interno del ciclo di lezioni “Industria culturale, informazione, narrazione. Come il Coronavirus ci sta cambiando” a cura di Gianluca Briguglia, responsabile della School of Humanities.

I posti sono limitati. Le lezioni sono totalmente gratuite e le iscrizioni avverranno in ordine di tempo. Per info scrivi a corsi.challengeschool@unive.it

Appunti dalla catastrofe – quinta puntata

La quinta puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista” durante i giorni della quarantena per l’emergenza COVID-19. L’articolo di sabato 25 aprile – “Sai, certe volte penso di aver già provato tutti i sentimenti che potessi provare e che d’ora in poi non proverò più niente di nuovo, ma solo versioni inferiori di quello che ho già provato” dice uno sconsolato Joaquin Phoenix nei panni di Theodore Twombly.

her-film.jpg
Her di Spike Jones (2014)

Il protagonista di Her – il film di Spike Jones del 2014, ora disponibile nel catalogo Netflix Italia – ci assomiglia. Forse perché Her è ambientato proprio nel nostro anno, il fatidico 2020. Ciò che accade in quella Los Angeles futuristica parla del presente e delle emozioni ambivalenti che stiamo vivendo in queste settimane.

Her non è un banale film romantico. Racconta la parabola, dall’innamoramento all’addio, della storia d’amore tra Theo e Sam. Ma Theodore è un uomo e Samantha è un sistema operativo che si auto-attribuisce un nome “umano”. Her – “Lei”, complemento oggetto femminile e non pronome personale soggetto – racconta tutte le sfumature di una relazione d’amore con un software. Continua a leggere

Appunti dalla catastrofe – quarta puntata

Schermata 2020-04-22 alle 08.13.08.png

La quarta puntata della mia rubrica “Appunti dalla catastrofe” sulle pagine del quotidiano “Il Riformista” durante i giorni della quarantena per l’emergenza COVID-19. L’articolo di mercoledì 22 aprile – “Ho assestato la tana e pare riuscita bene”. Così inizia il racconto, pubblicato postumo, che Franz Kafka scrive nell’inverno tra il 1923 e il 1924 a Berlino, sei mesi prima di morire. Il protagonista de La Tana – una sorta di strano incrocio tra un roditore e un architetto – si costruisce una splendida dimora sotterranea in cui vivere in totale sicurezza, lontano dal mondo esterno.

Continua a leggere

“Prendiamola con filosofia” – il mio intervento in diretta streaming

Sabato 21 marzo si è svolto “Prendiamola Con Filosofia”, festival digitale in diretta streaming su www.PrendiamolaConFilosofia.it. Si è parlato di solidarietà, educazione civica, sentimentale e digitale in una staffetta che ha visto alternarsi alcuni dei nomi più importanti del panorama filosofico e culturale italiano.

Una «festa online», dalle 10 del mattino fino alle 24, e naturalmente non poteva mancare Le serie tv e la comprensione del mondo”. Un appuntamento unico nel suo genere, che è diventato subito virale. Grandissima la partecipazione e l’entusiasmo di chi si è collegato.

Lucrezia Ercoli, assieme alla giornalista Marina Pierri, al filosofo Tommaso Ariemma e al moderatore Diego Passoni conduttore di Radio Deejay, ha presentato la novità filosofica del prodotto culturale seriale. Le fiction sono entrate nell’immaginario collettivo attraverso grandi storie e grandi personaggi, diventando, in un tempo rapidissimo, un nuovo metro di paragone attraverso cui lo spettatore affronta la conoscenza del mondo e i problemi della contemporaneità. Il ragionare è giocoforza andato a finire sul particolare momento che stiamo vivendo, in piena emergenza Covid-19. Continua a leggere