La filosofia di Dylan Dog secondo Giulio Giorello

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Articolo in memoriam di Giulio Giorello (scomparso il 15 giugno 2020) uscito su “Il Riformista” del 27 giugno 2020 – Scoprii casualmente, dopo averlo conosciuto in un’occasione accademica durante i miei studi universitari, che quello che per me era il prof. Giorello – blasonato filosofo della scienza e stimato docente universitario – era un appassionato e onnivoro lettore dei fumetti, oltre che una persona di rara umanità e di straordinaria cultura.

Nel 2011, in occasione della prima edizione del mio festival Popsophia, lo chiamai – non senza un po’ del timore reverenziale che si ha per i veri Maestri – per invitarlo a cimentarsi in un’operazione squisitamente antiaccademica: tratteggiare un ritratto pop filosofico di quello che, per me, era il vero “pensatore del sospetto” del mondo dei fumetti nostrani, Dylan Dog. Pensavo storcesse il naso all’idea di intervenire sulla filosofia dell’indagatore dell’incubo.

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