Sono disposto a morire… ma non di noia!

zabriskie-point.jpg

Il mio intervento dedicato a Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni in occasione del festival “Visioni di cine(ma) indipendente” dedicato ai 50 anni dal ’68 e organizzato dal Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Qui il programma completo degli appuntamenti dal 14 al 19 dicembre 2018. 

“Sono pronto a morire, ma non di noia” dice sprezzante Mark durante un’accaldata assemblea di studenti in un campus universitario di Los Angeles. Così si apre Zabriskie Point, il film americano di Michelangelo Antonioni girato dopo l’incredibile successo di Blow-Up del 1966.

Continua a leggere

(Pop) Filosofia dell’estate

14914831_10209191844925791_809572393_n.jpg

[In attesa del Philoshow di Popsophia  domenica 1 luglio a Civitanova Marche]

Fermati, Sole! È arrivato il solstizio d’estate, il momento in cui il sole si “ferma” più a lungo nell’emisfero settentrionale e raggiunge il culmine del suo percorso ascensionale. Un momento venerato da tutte le civiltà del nord del mondo – dalla civiltà greco-latina agli indiani d’America fino alle religioni orientali – come momento simbolico di esaltazione della luce e della vita. Dai riti del fuoco della cultura popolare fino alla festa cristiana di San Giovanni Battista: una celebrazione dell’equilibrio ciclico della natura.

Continua a leggere

A proposito degli #esercizidipopsophia

Copertina libro Popsophia.jpgIl filosofo Cesare Catà su Huffington Post parla del mio libro “Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia”. Ecco un estratto del suo articolo – Un filosofo americano che amo particolarmente, Henry David Thoreau, non compose le sue pagine migliori e più profonde nel chiuso di uno studiolo, come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi; bensì camminando, a volte per giorni interi, tra la natura del suo New England, ammaliato dalla multiforme bellezza di alberi e montagne, ruscelli e volatili, mele, sentieri e torrenti. L’operazione che compie Lucrezia Ercoli col suo libro Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia (Il Melangolo) è secondo me molto simile, mutatis mutandis, a quella di Thoreau. Solo che qui la passeggiata che si compie non è un vero e proprio cammino in mezzo ai boschi, bensì una camminata ideale tra l’ambiente massmediatico del nostro tempo. Non rami di maggio, ma blockbuster di successo; non lo stelo di un fiore raro, ma programmi televisivi da 10 mln di spettatori; non il ritrarsi delle bestie in una sera d’inverno o la cromia delle foglie autunnali, ma la nascita di nuove mitologie pop e la forza artistica delle serie televisive. Rispetto a Thoreau cambia radicalmente l’oggetto d’osservazione, ovviamente, però ci sono due cose fondamentali in comune: lo sguardo filosofico attento e intelligente che, dall’analisi di ciò che ci circonda, conduce per mano il lettore a conoscere l’uomo contemporaneo; e l’evasione dalla rigidità dei confini accademici, per portare la filosofia a osservare quanto era stato recluso fuori dall’ambito di legittimità della ricerca – di fatto allargando così il perimetro di quest’ultima.

Continua a leggere

Terremoto, un anno dopo


Il mio articolo per il blog del Corriere della Sera “Solferino28” dopo un anno dalle scosse del 30 ottobre 2016 – Eravamo piccoli quando a Macerata tra i banchi di scuola ci sorprese la scossa potente che coinvolse l’Umbria e le Marche nel 1997. Ormai è un ricordo lontano, contaminato dalla nostalgia dell’infanzia. Nel 2009 facevamo l’università fuori dalle Marche quando il terribile sisma dell’Aquila ci riempì di preoccupazione per i tanti amici che proprio lì studiavano e vivevano in quei giorni difficili.
Chi come me ha 29 anni ed è nato e cresciuto nell’omphalos Italiae, convive con il terremoto da sempre: ha imparato a prevederlo dalle esercitazioni con le maestre delle elementari, ha imparato a conoscerlo mediante i racconti tramandati a casa dai genitori, ne ha sperimentato la paura sulla propria pelle.
Eppure, a un anno di distanza da quando il terrae motus è tornato a colpire l’Umbria e le Marche accanendosi con le piccole e fragili città della nostra provincia di Macerata, siamo più impauriti e sconvolti. E non soltanto per il ricordo dell’intensità inaudita delle scosse.

Continua a leggere l’articolo sul blog del Corriere della Sera “Solferino 28” 

Con quella bocca può dire ciò che vuole

new_lisi.jpg

 “Con quella bocca può dire ciò che vuole”. Con questa frase e con un primo piano delle labbra perfette di Virna Lisi si chiudeva la pubblicità del dentifricio Chlorodont nel Carosello del 1957. Ed è stato proprio questo slogan ideato da Marcello Marchesi che, unito al suo neo sensuale vicino alla bocca, ha dato metaforicamente inizio alla popolarità di Virna Lisi, una delle dive italiane più amate di tutti i tempi.

Continua a leggere

L’odio e il dubbio

black-mirror-slide.jpgArticolo uscito su “Il Dubbio” il 12/09/2017 – “Le opinioni delle persone, su internet, sono mutevoli come il clima. Non è odio vero, non lo pensano davvero” spiega la protagonista di Odio Universale, in originale Hated in the Nation, una delle più belle puntate dell’amata serie tv britannica Black Mirror.

Il cinguettio di Twitter con il suono del disprezzo, la notifica Facebook con il rumore del dileggio. Una sintesi perfetta che ritrae l’inquietante metamorfosi di un sentimento ancestrale e immortale che impatta con l’universo dei social network.

Continua a leggere