Biumor 2020: il programma

COMUNICATO STAMPA – Biumor, la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, tornerà a Tolentino i prossimi 28 e 29 novembre. Organizzato dall’Associazione culturale Popsophia e promosso dall’Amministrazione Comunale di Tolentino, l’evento – trasmesso in diretta streaming dal Teatro Vaccai sui siti www.biumor.comwww.popsophia.com e sull’emittente èTV del digitale terrestre – indosserà nuove vesti con una formula che intende trasformare le sfide dell’attualità in un’occasione per reinventarsi, con un mix unico di linguaggi massmediali, lectio pop e spettacoli filosofico-musicali. Il tema di questa edizione sarà ciò che per Voltaire era “la sola cosa che mi dà un’idea dell’eternità”: la stupidità. Come nell’accezione latina, stupēre coniuga lo stupore e la non comprensione: durante le due giornate si indagherà la stupidità nei prodotti culturali della società di massa.

Tantissimi gli ospiti che interverranno in collegamento video, ogni incontro sarà intervallato da momenti musicali -a cura dal gruppo Factory che suonerà in presenza con l’orchestra di dieci elementi al completo – e cinematografici. Si parte il 28 novembre, dalle ore 21.30 alle 23.30, per una serata dedicata a “Cretinetti – Filosofia del cialtronismo all’italiana”. 

Si parlerà di una certa cultura dello “spararla grossa” che caratterizza tanto immaginario del nostro paese: rifacendosi alla commedia all’italiana, il filosofo Tommaso Ariemma interverrà su stupidità e arte contemporanea; Cesare Catà, filosofo e performer teatrale, ricorderà Gigi Proietti con un intervento dedicato al pensiero della mandrakata; il giornalista e scrittoreMarcello Veneziani esplorerà il concetto di cialtronismo all’italiana; Andrea Minuz, docente di Storia del Cinema presso l’Università La Sapienza di Roma, proporrà una riflessione a partire dall’opera di due grandi rappresentati del cinema italiano: Alberto Sordi e Federico Fellini;Ilaria Gaspari partirà dal film Ti ho sposato per allegria per andare a indagare il registro demenziale dei rapporti di coppia; Salvatore Patriarca parlerà della filosofia di Alberto Sordi di cui quest’anno ricorre il centenario; Simonetta Sciandivasci omaggerà la recente scomparsa Franca Valeri proponendo l’analisi di alcuni suoi personaggi; Gabriele Ferraresi porterà gli spettatori a scoprire il trash italiano degli ultimi quarant’anni.

“Webeti – Filosofia della stupidità 2.0” è invece il titolo dell’appuntamento del 29 novembre – sempre dalle 21.30 alle 23.30. Il discorso si sposterà sulle nuove culture digitali: Alessandro Alfieri interverrà sulla musica demenziale: da Cochi e Renato agli Squallor, fino a Elio; Ugo Berti cercherà di scoprire “Le leggi della stupidità”; il filosofo Simone Regazzoni indagherà il rapporto tra “Stupor e stupiditas”; Andrea Colamedici e Maura Gancitano – fondatori del progetto Tlon – affronteranno i temi del complottismo; Riccardo Dal Ferro parlerà del fenomeno del “blastaggio”; i giornalisti Angela Azzaro e Piero Sansonetti interverranno sul demenziale in politica; la sociolinguista Vera Gheno metterà in luce la stupidità degli intelligenti; in fine Domitilla Pirro parlerà dei paradossi della scuola scuola.

“Non sarà la solita edizione in streaming, ma coglieremo l’occasione di questo momento difficile per trasformare l’emergenza in opportunità di rinnovamento, anche per trovare una via di uscita all’asfissiante storytelling della pandemia che continua a paralizzare tutti gli spiragli creativi della cultura italiana. Il festival segnerà un punto di svolta: torniamo a produrre eventi culturali in modo nuovo e con soluzioni creative. La ricetta è quella di sempre, la qualità insieme alla novità” ha detto Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia.

Nonostante la situazione sanitaria che ancora ci obbliga alla non presenza fisica del pubblico, l’Amministrazione Comunale di Tolentino e l’Associazione Culturale Popsophia hanno voluto organizzare un evento fisico nel teatro cittadino nel rispetto del lavoro degli operatori di settore mantenendo invariato rispetto alle precedenti edizioni il rapporto con fonici, tecnici delle luci, scenografi, attori, musicisti e tutti gli altri collaboratori.

Biumor coglie l’occasione per omaggiare l’artista Jean Gourbelin nel centenario della sua nascita (avvenuta a Parigi il 23 novembre 1920), selezionando una sua opera come veste grafica dell’edizione 2020. Il gusto dell’assurdo e del fantastico che contrassegna la sua opera si coniuga a un umorismo alla Buster Keaton, in uno stile che ben si adatta allo spirito del festival.

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